Ieri siamo partiti presto da Miami sotto il solito temporale tropicale mattutino (dura tre minuti, scrosci di pioggia a tutto spiano, vento tra le palme e poi… basta) e percorriamo i 250 km che ci separano da Key West. L’itinerario è pazzesco: si guida tra ponti e isolette che costituiscono una lingua di terra tra mari sempre più cristallini. Ci sono zone di terraferma più estese, come Key Largo, e altri non più larghi di 30 metri. La strada è lunga, c’è traffico e arriviamo a Key West solo nel primo pomeriggio.
L’isola è particolarmente turistica, con lunghi viali ricchi di bancarelle dove si vende di tutto, locali in cui imperversa la musica cubana e il solito, immancabile, snervante caldo umido.

Passiamo parte del pomeriggio a visitare la casa di Ernest Hemingway, l’unica in tutta Key West dotata di cantina e una delle prima ad avere piscina privata, costata all’epoca ben 20mila dollari. La casa è spaziosa, con stanze ampie dotate di librerie in cui troneggiano capolavori della letteratura, nonché un’opera di Picasso in persona in bella mostra in uno dei saloni. Lo studio dello scrittore è appartato, in un edificio adiacente dove mi ritrovo a fantasticare ammirando la sua macchina per scrivere.
Tutta la casa, così come d’altra parte l’intera Key West, è abitata da innumerevoli gatti, alcuni dei quali hanno la caratteristica di possedere sei dita per zampa. Non ci facciamo pregare e socializziamo con tutti quelli che ci capitano a tiro!
Alle 4 del pomeriggio non resistiamo più: si suda anche solo per respirare, ma non è detto che a respirare ci si riesca. Ci trasciniamo fino all’auto e rientriamo nell’ottimo hotel, dove una piscina di acqua calda ci dà un minimo di sollievo. Non usciamo fino al tramonto, che da queste parti è un vero e proprio evento che si celebra ogni sera sul lungomare.

Altra passeggiata tra mercatini e spettacoli di strada, poi una notte tranquilla e fresca ci ricarica le batterie. Stamattina deviamo di qualche chilometro per farci fotografare a Southernmost Point, ovvero il punto più a sud di tutti gli Stati Uniti d’America. Poi percorreremo al contrario la strada di ieri, risalendo verso nord fino al parco delle Everglades, dove spero di vedere il mio primo alligatore.
Ci avete scritto…