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La petroliera proprio fuori dalla finestra ci dice che è ora di alzarsi… Il suo fischio dichiara l’arrivo dell’alba e non possiamo ignorarlo.

La nebbia circonda le cose con il suo bagliore lattiginoso e cerca di dissuaderci dal percorrere le strade di Astoria. Noi invece, delusi dalla colazione offerta dal motel, ci dirigiamo verso l’ottimo locale della sera prima e ci diamo alla pazza gioia con una serie di piatti via via più ingombranti…

Bene, ora sì che siamo pronti per cercare i luoghi dei Goonies, la casa di Michey, quella di Data, la prigione, il museo, il bowling e la bellissima spiaggia di Willie l’Orbo…

Infreddoliti e contenti, ci regaliamo un pranzo di tutto rispetto (fajitas, halibut e patate fritte).

E poi via, verso Portland e i suoi giardini di rose profumatissime… Portland non è solo rose e fiori, purtroppo… la città ci si mostra in tutte le sue sfaccettature, sebbene la visita sia durata poche ore. Il degrado e la povertà si contrappongono ai grattacieli super moderni e lussuosi.

Assistiamo ad un arresto in diretta, vediamo donne incinte chiedere l’elemosina agli angoli delle strade, brutti ceffi ci guardano con sufficienza dall’alto della loro muraglia d’odio. E’ incredibile come le persone riescano ad imprimere ai luoghi la propria personalità, le proprie paure come anche i propri sogni e entusiasmo. Mentre Cannon Beach, con le sue strade pulite, i giardini curati e la gente sorridente e premurosa, infonde serenità, Portland mi richiama ad una sensazione di urgenza, ogni volto sembrava dirmi “Vai, corri via prima che puoi”. E così facciamo.

Partiamo per la tappa più lunga del nostro viaggio, quella che ci porterà al parco dello Yellowstone, quasi 1300 chilometri di strada.

Ora siamo in un motel sulla strada, a Cascade Lock, brutto e umido. Sono le 6 del mattino… e non vediamo l’ora di ripartire!

Siamo arrivati ad Astoria, Oregon. Dopo la visita mattutina e il pranzo a Seattle (Pioneer Square, Space Needle, passeggiata involontaria un enorme rave party e caffé allo Starbucks di Capitol Hill), facciamo i primi

300 km verso sud e lasciamo lo stato di Washington per il verdeggiane e un po’ inquietante Oregon. La visita ad Astoria però è subito rimandata: arriviamo in serata, fa freddo e tira un vento gelido che ci consiglia di restarcene al riparo.

Così, neanche a farlo apposta, ci tocca cenare nel primo family restaurant sulla strada che ci rimpinza come tacchini nel giorno di Natale.

Ci ritroviamo quindi tutti e quattro alle 10 di sera in una stanza di motel a scrivere queste poche righe. Domani andremo a caccia delle location del mitico film “The Goonies” di Spielberg, girato più di 20 anni fa proprio in questa città. Proseguiremo poi in mattinata vin direzione Cannon Beach per poi dirigerci a Portland, da cui partirà il lungo viaggio verso est.

A 16 ore dalla nostra partenza da Torino siamo ancora all’aeroporto di Newark,  New York. Aspettiamo il volo per Seattle che ci porterà alla partenza del nostro viaggio negli USA occidentali. Al volo mancano 2 ore, poi altre 5 per raggiungere lo stato di Washington.

Quando arriveremo là, in Italia saranno le 7 del mattino: 26 ore dopo la nostra partenza.

Oltre un giorno intero da viandanti perduti per il mondo. L’unica consolazione che ho in questo momento risiede nella vetrata che ho davanti mentre scrivo da un tavolino del Terminal C: vedo la Skyline di Manhattan e tutto quello che significa. La sto guardando proprio ora.

Mi dispiace essere così vicino a New York e non poterci fare almeno un giro. Ma abbiamo scelto l’Ovest ed è a Ovest che andremo. Tra poco.

Tra poco meno di 16 ore saremo in volo alla volta di Seattle. Inizia il mio terzo viaggio negli Stati Uniti d’America, il secondo con B., tutto è pronto e quest’anno ho un obiettivo ambizioso: vivere più consapevolmente i 15 giorni di viaggio, cercando di gustare e assorbire le sfumature più nascoste di quel posto che amo profondamente chiamato comunemente America.

B. ha creato un itineriario stupendamente curato in cui descrive i luoghi principali che visiteremo. Potete scaricarlo cliccando qui.

Abbiamo le fotocamere in valigia, un libro nuovo da leggere (per l’interminabile volo ho scelto “Il diavolo della cattedrale” di Schätzing Frank) e la compagnia di E. e M. (qui trovate il loro non aggiornatissimo blog… vedremo di migliorare!), un po’ di dispiacere nell’abbandonare i nostri tre gatti stupendi ma anche tanta voglia di partire, di esplorare, visitare, guidare, fare casino e tornare infine a casa con tanti altri ricordi da aggiungere ai nostri album già straordinari.

Naturalmente, su questo blog la diretta di tutto il viaggio! A presto!

Viaggiatori instancabili, alla ricerca della pura bellezza della vita.

Dei Supertramp amanti della società, delle persone, degli stili di vita più diversi.

Senza rifuggere da ciò che è proprio dell’essere umani, i nostri viaggi sono semplicemente altri modi per imparare dall’esperienza e gioire della varietà del mondo.

Quest’anno conquisteremo un’altra fetta di Stati Uniti d’America.
La nostra vittima: l’Ovest.
Washington, Oregon, Idaho, Montana, Wyoming, Utah, Arizona, Nevada e per finire California: questi gli stati che attraverseremo in meno di venti giorni.

Per cogliere i cambiamenti, le sfumature, che come sempre rimarranno incise nella nostra memoria.

Ecco il percorso – non definitivo – che abbiamo deciso di seguire:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Google Maps dice che sono in tutto 2.734 miglia, cioè 4400 chilometri, circa 1 giorno e 21 ore di auto se non scendessimo mai neanche per fare pipì e avessimo carburante infinito :-D

Quest’anno in 4, raddoppiando le esperienze positive e dividendo le fatiche.
Sarà un’altra esperienza fantastica, che non possiamo non condividere anche con voi!
Cercheremo di postare, quanto più velocemente possibile, le immagini e le storie che vivremo, per sentirci vicini anche se a quasi 12.000Km di distanza…

Basta con il caldo e l’afa, basta con la routine quotidiana, e soprattutto basta con le colleghe rompibiiiip!

Partiamo per il mare, per 5 giorni di meritato riposo!Il resort sembra magnifico, con le sue piscine e i suoi campi da tennis, centro termale e ristoranti…

E poi, il mare della Sardegna, non mi ha mai deluso…

Un’altra avventura,  questa volta all’insegna del relax per noi due…