Day 4 | Fort Myers

Giornata di trasferimento impegnativa quella di ieri, in cui abbiamo lasciato Key West e ripreso la via di ieri in senso contrario, attraversando di nuovo tutte le Key principali lentamente. Facciamo parte di un continuo serpentone di auto. Ci sono circa 150 km prima della terraferma, non sono tantissimi ma a 60 all’ora diventano interminabili. Giunti a Florida City abbiamo lasciato la Highway 1 che ci avrebbe ricondotti fino a Miami, e abbiamo deviato sulla 997 in direzione nord all’altezza di Homested. E’ una statale che taglia da sud a nord la Florida e che accorcia di qualche chilometro la strada verso Fort Myers, concedendo anche un suggestivo passaggio attraverso le Everglades.
Le Everglades sono parte di un enorme parco nazionale in cui però arriviamo un po’ tardi. Vorremmo visitarlo coi trenini e magari anche a piedi ma chiude a metà pomeriggio e siamo costretti a desistere. Ci fermiamo subito dopo per prendere parte ad una divertentissima esperienza: una viaggio nelle paludi a bordo di un Airboat!

E’ un mezzo di trasporto strano e rumorosissimo, con una enorme “ventola” che fa da propulsore. La guida ci accompagna tra mangrovie e libellule verso vecchi insediamenti indiani nel bel mezzo della palude. Ci sono pochi centimetri di acqua e fa un po’ impressione correrci sopra a bordo di questi “cosi” di ferro! Nel primo insediamento che visitiamo, l’unico percorribile anche a piedi, notiamo finalmente un coccodrillo che se ne sta immobile pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua, aspettando paziente che un malcapitato pesce gli finisca dritto tra le fauci! Ho il tempo di riflettere su quanto debbano essere letali per gli esseri umani questi grossi rettili: quasi invisibili, assolutamente immobili, solo minuscole bollicine d’aria che salivano da una narice fino in superficie ne rilevavano la presenza. Terribili!
Torniamo in auto e ci sobbarchiamo gli ultimi 150 km per raggiungere Fort Myers. In pratica abbiamo attraversato tutto lo Stato da est a ovest, per arrivare al mare sul Golfo del Messico! Ma ne vale assolutamente la pena.

Ci tocca una suite al 12° piano di un hotel affacciato sull’Oceano. Vista incredibile, città a misura d’uomo, passeggiate tra negozi di souvenir e cena straordinaria a base di pesce. Per ora, il luogo più bello in cui io sia stato in questo viaggio.
Ci svegliamo di buon’ora perché oggi abbiamo altri 350 km da fare, verso nord-est, direzione Orlando. Lì ci fermeremo per 3 giorni a goderci la magia di Disneyworld.

Ci avete scritto…