Due mattine fa ci siamo svegliati dopo che la nave aveva posato l’ancora nei pressi di Half Moon Cay, una deliziosa isola privata di cui solo una piccola percentuale è accessibile ai turisti.
Il mare, che a Miami è piuttosto sporco, qui ha assunto un colore meraviglioso, e l’acqua è cristallina. Dopo la dovuta colazione abbiamo preso uno dei battelli che portano a terra. Half Moon Cay, infatti, non ha un porto, tanto meno uno in grado di ospitare una nave di questa stazza. Ha solamente un piccolo molo capace di accettare poche centinaia di visitatori per volta.
Sbarcare è stato come svegliarsi in una specie di paradiso! La spiaggia è una lunga mezzaluna di sabbia bianca e finissima, il mare è… be’, lasciamo parlare le foto!



Abbiamo passato la mattina ad ammirare il panorama, poi siamo tornati con i pensieri nel mondo reale: quelli della Carnival hanno organizzato persino qui un enorme banchetto con carne, salsicce, dolci, frutta tropicale, insalate e un sacco di altra roba! Sembrava di essere a bordo…
Nelle prime ore del pomeriggio abbiamo ripreso il battello per tornare sulla Liberty, e in cabina c’era un avviso del comandante: la tempesta tropicale Ana potrebbe incrociare i Caraibi orientali a partire da domani. Potremmo essere costretti a cambiare itinerario!
Ma per ora è solo un’ipotesi.
Alle 5 la nave è salpata e dopo due notti e un giorno di navigazione siamo a St. Thomas, una delle US Virgin Islands.
E’ stata una traversata molto lunga, ma a bordo c’è sempre qualcosa da fare! Se si ha voglia, si può festeggiare praticamente di continuo, per non parlare del mangiare. Cosa vi va oggi? Sushi? Messicano? Pizza? Pasta? Verdure? Fish and Chips? Basta scegliere!
Si sbarca per visitare St. Thomas che è, oltretutto, patria dello shopping duty-free!













Ci avete scritto…