La casa di proprietà è un classico della mentalità italiana. Alimentato da giornali, trasmissioni televisive e immagini distorte dalla realtà, cresciamo con questo mito: se non ti compri casa sei un fallito, se vivi in affitto butti via i soldi e non lasci niente ai figli. Già sentite queste, vero?
Così, tra laurea, primi lavori certi e primi stipendi decorosi, accendiamo mutui da 150mila euro non prima di compiere 30 anni. Li spalmiamo su altrettanti 30 anni, così sarà meraviglioso avere una casa di proprietà… quando saremo alle soglie dell’ospizio!
Nel frattempo, il nostro flusso di cassa si scava la fossa: rate superiori ai mille euro non sono così rare. La casa dei tuoi sogni, dopo 30 anni, se ce la fai, finisce che la paghi il 100% in più: il doppio. Se ti va bene ovviamente. Passi i primi 10 anni a saldare l’interesse sul debito che hai con la banca, poi inizi a pagarti la casa veramente. Ho un amico che dopo 8 anni di mutuo ha dovuto vendere: la banca è salva, l’interesse l’ha avuto, lui non ha niente dopo avere sborsato quasi 60mila euro di interesse.
Le banche nel frattempo godono da morire: prendono questo enorme flusso di denaro, lo convertono in titoli speculativi che poi immettono sul mercato. Dopo un po’ si accorgono, però, che i creditori non hanno i soldi per saldare il mutuo, e nel frattempo il prezzo della casa è crollato. E lì iniziano i casini!
Ma i banchieri sono potenti e minacciano i governi: fateci un prestito risolutivo o falliamo, i risparmiatori perdono tutto e voi perdete la faccia! E così, come agnellini, tutti i governi del mondo immettono sul mercato migliaia di miliardi di dollari e euro per salvare il culo a questi manager incompetenti. Guadagnando (loro) qualche centinaia di migliaia di euro al mese, il problema è risolto. A noi resta un’inflazione allucinante mascherata dai salti mortali dell’Istat per fare quadrare i conti, ma che importa…
Io, però, sono anni che dico che comprare casa con un mutuo castrante è un suicidio. Comprare casa con un mutuo castrante per non rivenderla poco dopo è semplicemente assurdo. La casa di proprietà è un debito fino a che non l’hai pagata. Non la compri tu: te la compra la banca prestandoti del denaro, che gli ridarai raddoppiato. Se nel frattempo il prezzo della “tua” casa non raddoppia pure lui, hai fatto il peggiore affare della tua vita. Inoltre ti sei privato del 50% almeno delle entrate, che potevi investire in modi più intelligenti, per esempio per accrescere la tua capacità di produrre altro denaro.
Infatti, qual è il punto? Il punto è che l‘unico motivo valido per contrarre un debito è per aumentare la tua capacità di produrre denaro. Se ti fai prestare 100mila euro per comprare una casa che rivendi l’anno dopo a 130mila, hai fatto un affare. Altrimenti no. La tua casa non è una vera attività: fino a quando hai dei costi è un debito, toglie dei soldi alle tue tasche. E la tua ricchezza reale è data dalle tue voci attive a cui sottrai i tuoi debiti. Quindi la casa la compri solo se la vuoi rivendere guadagnandoci.
Se la compri per viverci non fai un affare finanziariamente sensato. Noi viviamo in affitto: ci costa la metà di quello che ci costerebbe un mutuo per comprare il medesimo appartamento, che non sarebbe nostro prima dei prossimi 30 anni. Non abbiamo altre spese: si rompe la caldaia? Non pago io. Devi rifare il tetto? Costo zero per me, sempre. Nel frattempo quello che risparmiamo lo investiamo e abbiamo un reddito passivo che, col tempo, arriverà a coprire interamente l’affitto. Il canone mensile non è variabile: lo dico a quelli che hanno visto la rata del mutuo raddoppiarsi in 6 anni, ed erano già alla canna del gas prima. Possiamo pianificare tutto: sappiamo quanto guadagniamo e quanto spendiamo, fare i conti è facile. E c’è un altro vantaggio: ti stufi, vuoi cambiare casa? Vuoi fare un periodo all’estero o in un’altra città? Non hai vincoli: 6 mesi di preavviso e il contratto finisce lì.
Tu dici: OK, però fra 30 anni non avrai niente e avrai pagato l’affitto per tutto questo tempo! Io ti rispondo: intanto ho speso la metà di quello che hai speso tu. Il resto dei soldi l’ho risparmiato e l’ho investito: la casa me la posso comprare adesso senza arricchire una banca. Certamente prima di prossimi 30 anni. Ma sai che faccio? Non compro questa: ne compro un’altra, la affitto e aumento così le mie entrate, il mio flusso di cassa.
Io la penso così. Ora che le banche falliscono e se non lo fanno è solo grazie ai soldi nostri, adesso che è evidente che i più grandi speculatori sono coloro che accendono mutui spaventosi per comprare la prima casa, forse qualcuno mi darà ragione…
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Abbiamo 4 commenti! :) to Qualcuno adesso mi dà ragione?
B.
October 1st, 2008 at 09:59
Purtroppo è sempre tutta colpa del nostro passato prossimo…
Negli anni 80 ci si poteva comprare casa in meno di 10 anni o magari senza mutuo, chiedendo prestiti di poche decine di migliaia di lire ai parenti…
e si poteva vivere con 1/5 del proprio stipendio, mettendo da parte tutto il resto…
e si poteva vedere il proprio conto in banca fruttare, con interessi che arrivavano al 18% annui…
Ora è diverso, ma la mentalità non cambia.
Chissà se riusciremo a liberarcene.
Io l’ho fatto, ma con fatica e non del tutto.
Ancora il desiderio di avere una casa veramente mia (e non mia solo finchè non mi scade il contratto d’affitto) mi gira nello stomaco e mi fa a volte venire il mal di pancia…
Però riesco a ignorare questo fastidio, perchè spero che qualcosa cambi nel settore immobiliare.
E che finalmente non debba impiccarmi con le mie mani per ottenere qualcosa che (tutto sommato) è superfluo.
F.
October 1st, 2008 at 10:29
Be’, in Austria c’è una legge che mette un tetto agli affitti… mi pare massimo 1/7 dello stipendio medio del Paese… da noi te lo sogni..
Cmq mio padre diceva che 30 anni fa prendeva 300mila lire al mese e pagava 40mila lire di affitto… quindi circa 1/8 dello stipendio. Adesso è 1/2, più o meno… La casa l’ha comprata con 90milioni 15 anni fa… e dicono che non c’è speculazione immobiliare?
fabiola
October 5th, 2008 at 21:53
…è quello che sostiene Bardolla in un suo libro…citare la fonte no?
F.
October 5th, 2008 at 22:50
Se ti riferisci ad A.B. e a quanto sostiene nel suo primo libro, considera che sono almeno 4 anni che affermo quello che ho scritto qui. Quindi, al limite, sarebbe lui a dovermi citare come fonte.
Cosi’ come sostengo da parecchio che i prezzi delle case scenderanno. Di quanto? Almeno del 15% nei prossimi 10 anni. Se vuoi, dillo a Bardolla, cosi’ ci scrive un altro libro.