USA Tour 2008 – Day 9
Giornata trascorsa nella scintillante Vegas, nel bel mezzo del deserto del Nevada. Il mattino lo dedichiamo ad un po’ di riposo: non ci capita spesso di dormire 2 notti nel medesimo posto, avendo modo di rifiatare tra le lunghissime tappe in auto che si susseguono.
La piscina del nostro hotel, l’Excalibur, forse non è il massimo ma basta per regalarci del relax a bordo vasca e un bagno non propriamente rinfrescante (l’acqua rispecchia l’immensa calura dell’esterno, costantemente attorno ai 40°).
Pranziamo dentro l’hotel, senza troppe pretese, e poi prendiamo la Buick – che già pensava di farla franca e godere di un giorno di riposo – per visitare, 50 km più a est, la mitica Hoover Dam. Questa immensa diga fornisce energia elettrica a tutto il Nevada, è assolutamente enorme, imponente, una gigantesca pancia di cemento armato, chiuse e canali. Vista la stagione, il livello delle acque del Lake Mead non è elevato, ma siamo comunque consapevoli dell’enorme forza che agisce sui fianchi di questo canyon, dove il fiume Colorado giunge esausto dopo avere contribuito all’incessante erosione del Grand Canyon, oltre 200 km più a oriente.
Il caldo pauroso e il vento incessante ci consigliano di rientrare tra i climatizzatissimi hotel di Vegas. Ci scappa, ovviamente, qualche puntatina alla roulette: dopo alcuni colpi fortunati il nostro capitale iniziale di 20$ risulta salito a 94! Decidiamo quindi di ritirare la vincita e ce ne andiamo tutti contenti.
Una visita alla stupenda Venezia preceduta da una cena a buffet conclude degnamente la serata: domani dovremo ripartire verso nord ovest, dove ci attendono l’Area 51 e altri 650 km prima della prossima meta del nostro viaggio.






