Mobbing
Wikipedia.org lo definisce così:
“Il mobbing è, nell’accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti (abusi psicologici, angherie, vessazioni, emarginazione, umiliazioni, etc.) perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, lesivi della dignità personale e professionale e della salute psicofisica dello stesso.”
Un atto meschino, un comportamento sleale e svilente, purtroppo sempre più presente nella realtà quotidiana.
E non parlo soltanto di colleghe o colleghi invidiosi, con la paura di essere prevaricati, ignoranti o semplicemente crudeli al punto da far passare la voglia a chi è stato scelto come vittima di recarsi sul posto di lavoro. (Chi si sente offeso da questa affermazione, dovrebbe farsi un esame di coscienza
)
E neppure di quei superiori spocchiosi e senza il minimo senso pratico che si sentono autorizzati a maltrattare i propri sottoposti senza garantire loro formazione, protezione e neppure i mezzi per poter lavorare. (Mia madre testimone)
Di questo si è già parlato ampiamente. Ci sono libri e film che ne descrivono le sottili ma dannosissime conseguenze…
Parlo anche e soprattutto di quel mobbing autorizzato, dallo Stato e dai lavoratori stessi, che vede come protagonisti i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro e che dopo anni di faticoso studio si trovano a dover elemosinare un posto di lavoro precario.
Conosco ragazzi brillanti, capaci e responsabili, che devono piegarsi e accettare stage di 6 mesi in 6 mesi, lavorando sempre più di 8 ore per un ridicolo “rimborso spese”.
Costretti a lavorare oltre l’orario stabilito… ovviamente lo straordinario non è pagato… nella speranza che la propria dedizione al lavoro susciti nei propri datori di lavoro un minimo di rispetto che li spinga ad assumerli.
Per meno di 1000 euro al mese devono “fare gavetta” perchè è quello l’iter, bisogna “farsi le ossa”… E poi vanno devono accollarsi le trasferte più noiose, i clienti più difficili, i lavori meno gratificanti.
E non dicono un parola perchè “non possono”. E sembra proprio così, perchè non accettando le pessime condizioni proposte, si verrebbe rimpiazzati a tempo di record da qualcun altro che accetterebbe persino di peggio.
Ragazzi, bisogna reagire! Se nessuno si piega alle condizioni di questi imprenditori sfruttatori che si fanno i milioni sulle spalle dei precari, si vedranno costretti a migliorare la qualità di ciò che offrono. Ciò significa più dignità per tutti!
La nostra generazione merita più rispetto, e se non ce lo danno, prendiamocelo! Trattiamoci come vorremmo essere trattati. Come sempre, l’unione fa la forza…
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Abbiamo 3 commenti! :) to Mobbing
F.
January 14th, 2008 at 18:29
Be’, io lo dico da tanto tempo.
Se mi capita a tiro il primo PIRLA che ha accettato uno stage a 400 euro al mese…
Quando i lavoratori capiranno che sono LORO a fare il mercato, tutti ne avranno dei benefici.
Purtroppo i media fanno di tutto per farti credere che il lavoro è difficile da trovare, impossibile da mantenere, e altre cazzate del genere.
E’ tutto falso. Lavoro ce n’è, servono idraulici, falegnami, imbianchini, tanto per dirne qualcuno.
Il punto è ti fanno credere che uscito dall’università ci sarà la fila fuori per assumerti… è qui che succede il casino!
Comunque concordo, datevi un prezzo CHE VI GRATIFICHI e aspettatevi che gli altri siano disposti a pagarlo…
Ahhh, lo facessero davvero TUTTI….
Attila
January 19th, 2008 at 04:18
Se uno ha bisogno di soldi per vivere, accetta 400 euro al mese x uno stage. Conosco gente che si alza alle 4.30 ogni mattina per 15 euro al GIORNO. E lo fa non perchè VUOLE ma perchè DEVE, perchè non ha avuto offerte migliori.
I miei cugini, entrambi elettricisti patentati, lavorano 10 ore al giorno (se va bene) per 8-900 euro al mese. Poco importa che i loro datori di lavoro si prendano 20mila euro per un lavoro. Hanno anche provato a cambiare datore di lavoro ma non è cambiato nulla a livello di retribuzione. Qual è il problema? E’ che lo stato CONSENTE e AUTORIZZA i datori di lavoro a sfruttare. E anche se i lavoratori si ribellassero (rinunciando per mesi allo stipendio) ai datori di lavoro non fregherebbe 1 cavolo… tanto il gruzzolo ce l’hanno già!!!!!!!
Io prendo 1250 euro netti al mese, mi faccio trasferte di 10-15 giorni, lavoro il sabato e la domenica ma va bene così, perchè è un lavoro che mi piace. Un prezzo che mi gratifichi??? 6000 euro al mese. SE mi licenziassi e lo chiedessi, mi riderebbero in faccia e dopo 1 anno sulle spalle dei miei dovrei accettare uno stage a meno di 1000 euro al mese. Chi me lo fa fare????
Potrei andare a lavorare in austria, prenderei da subito, con la mia qualifica ed esperienza, quasi 2000 al mese, ma chi me lo fa fare? dovrei rinunciare a tutto ciò che faccio e che mi piace per 800 sporchi euro in +. Ne avessi necessità lo farei (così come romeni laureati vengono in italia a fare i badanti o i muratori).
La soluzione? una sola: fare come ha fatto l’argentina. Fallire, rivoltarsi e fare piazza pulita di quelli che ci governano e ci hanno governato. Solo così ci sarebbe modo e opportunità di cambiare le cose! In caso contrario, rifiutare un lavoro al giorno d’oggi equivale a tirare i remi in barca e a non avere di che vivere! Oppure ci si fa furbi e si inizia a sfruttare gli altri come la legge consente di fare, con buona pace di etica e morale.
Personalmente preferisco tenermi i miei 1250 euro al mese, con un po’ di insoddisfazione per quanto riguarda la paga ma con molta soddisfazione xkè non è rubata e non è dovuta allo sfruttamento di altri. E la sera prima di andare a dormire magari a volte sarò insoddisfatto ma per lo meno in pace con me stesso!
L.
carmela
January 19th, 2008 at 17:47
Ciao Barbara!!!
Guarda non puoi immaginare quanto quello che hai postato sia vero. Al lavoro da me sono subentrati nuovi soci spocchiosi e arroganti che non hanno il minimo rispetto dei propri dipendenti visto che urlano e bestemmiano tutto il giorno. Prorio per questo ho deciso di licenziarmi… nel frattempo cerco lavoro perchè è vero che tutti dobbiamo avere uno stipendio, anche minimo, che ci mantenga ma è anche vero che se nessuno si ribella loro continueranno a comportarsi così e le cose non cambieranno mai!
Chiamami che ci vediamo baci