Oggi un ragazzo di 26 è morto seduto sul sedile del passeggero di un’auto, mentre sostava in autostrada per andare allo stadio. Come è morto? Un poliziotto gli ha sparato. Quando è successo? Alle 9 e 10 di questa mattina.

Le autorità si prendono quasi 3 ore prima di dare la notizia, e non sapendo come giustificare il poliziotto, montano una vergognosa messa in scena: la prima volta che ho letto la notizia, la scena era dipinta come un assalto dei tifosi juventini a quelli laziali, e ho pensato che uno di questi avesse sciaguratamente portato con sé una pistola. Poi però mi sono chiesto cosa ci facessero gruppi di tifosi juventini e laziali ad Arezzo: la Juve giocava a Parma, la Lazio a Milano.

E infatti, mezz’ora dopo i media correggono il tiro e ci raccontano che lo “scontro” è avvenuto tra appena 4 persone.

E allora inizio a farmi tante domande. E mi faccio anche un’idea. Ci sono 4 persone che litigano in un autogrill, un poliziotto se ne accorge, e spara a uno di questi. Punto. Non venitemi a dire che ha sparato in aria. E spiegatemi che c’entra il calcio. Non riesco a capirlo! A meno che non si voglia tirare in mezzo a tutti i costi il mondo del pallone per giustificare l’azione di un poliziotto omicida.

Sono le 22.45 e vedo immagini da guerra civile in TV: e che vi aspettavate? I tifosi, secondo voi, sono stupidi? E i poliziotti, tutti vittime e angioletti?