Quando si torna da un lungo viaggio, specialmente in terre lontane, l’impatto con l’aria di casa può essere veramente forte.

Devo ammettere che così è stato per me: e, purtroppo, devo ammettere anche che lo è stato in negativo. Sarà perché ho ancora negli occhi le distese a perdita d’occhio del Nevada, oppure perché sono un pazzo megalomane, ma questa Italia mi sembra così piccolina… e anche un tantino stupida.

Il primo telegiornale che ho visto mi ha gettato nella depressione: cazzate, tante cazzate, solo cazzate. Negli USA la TV è catastrofista come la nostra, questo è vero, ma c’è informazione, mirata alla gente, affinché capiscano in che mondo vivono. Dai noi si parla della cellulite della Canalis, delle porcate dei politici e di calciomercato (il che, forse, mi sta anche bene :-p).

Negli USA si fanno 4000 km di auto senza pagare un centesimo per l’autostrada, da noi i 90 km da Torino a Bardonecchia costano come una cena per due.

Negli USA si versano 3,8 litri di benzina per 2 dollari e 90, sono – udite udite – 55 centesimi di euro al litro.

Negli USA il turismo ha un senso, una direzione e un futuro: sei messo nelle condizioni di viaggiare, sei spinto a farlo. Più o meno quello che accade ogni domenica da maggio a settembre lungo la riviera ligure. Non potremo mai competere con loro, guardiamoci in faccia, per il nostro bene.

Negli USA puoi cenare mangiando carne alla griglia, bevendo birra e gustando ottima musica per 30 dollari in 2. In Italia, se va bene, fai colazione al Brek.

Negli USA le città sono cablate, vai in giro col tuo notebook e sei in contatto col mondo. In Europa mi hanno chiesto 12 euro all’ora per mandare un paio di email.

Le auto sono comode, enormi, spaziose e sicure. E le persone vanno piano, rispettano i limiti perché sanno che c’è chi farebbe rispettare loro le pene. I locali chiudono alle 11, a meno che tu non sia a New York: in quel caso, torni a casa in metropolitana. Da noi le discoteche aprono alle 2, e le madri piangono i figli morti all’alba sull’asfalto e i ministri dicono che le multe sono troppo leggere.

E’ tutto vero? Certo che sì.

Così come è vero che ci sono i poveri, i mendicanti e i disperati. Ma chiedono educatamente l’elemosina e non c’è uno, e dico uno, che si azzardi a lavarti il vetro al semaforo (magari quando non vuoi). Se non dai loro nulla, se ne vanno senza infastidirti. Così sia.

Speriamo che mi passi questa nostalgia americana, altrimenti mi ritroverò a dire che vivere in Italia non mi piace.