Ciao ciao Grande Mela
New York. Una città piena di contraddizioni, con i suoi grattacieli che lasciano a bocca aperta e la sua infinita metropolitana decadente.
Proprio per colpa della Subway, già la prima notte, abbiamo avuto un’esperienza da far accapponare la pelle, abbiamo provato quello che suppongo abbiano vissuto le vittime degli attentati terroristici… Per fortuna senza il drammatico epilogo…
Carichi di bagagli siamo partiti dall’aeroporto JFK per Manhattan (pron.: Manahan, altrimenti non vi capiscono). A metà strada, nel vagone dopo il nostro sentiamo degli scoppi, delle urla, vediamo dei lampi accecanti, come di corto circuito. Il treno si ferma, scendiamo di corsa, spaventatissimi come tutti gli altri passeggeri. La stazione è piena di fumo e quando il treno riparte, scopriamo che un principio d’incendio ha bloccato tutto. Sono tutti sconvolti.
Questa non ce la dimenticheremo mai, è sicuro! Ragazzi, che paura!
Dopo mezz’ora nell’afa soffocante ad aspettare un altro treno che non sarebbe mai passato, usciamo sulla strada e con l’aria spersa chiediamo indicazioni… Siamo lontanissimi, ma per fortuna un tassista pakistano ci accoglie sul suo taxi e a suon di musica hindi ci porta a casa.
L’hotel è vicino a Central Park, nell’Upper West Side. A 40 minuti dal “centro”.
In questi tre giorni ho fatto il pieno di novità, ho visto tutto quel che volevo vedere della Grande Mela: sono rimasta con la bocca spalancata a osservare i grattacieli dalla Downtown, ho camminato nel quartiere finanziario e lungo Wall Street, sono salita in cima all’Empire State Building, ho passeggiato a Chinatown e Little Italy, sono entrata nel più grosso negozio del mondo (Macy’s) e tra poco andrò nel più grosso negozio di macchine fotografiche, telecamere e supporti audio (B&H).
Ma il momento che mi rimarrà nel cuore, l’immagine che voglio conservare di New York per sempre è la passeggiata a Brooklyn, con vista sul mare e su Manhattan.

Lo skyline di NY lascia senza fiato, anche per lo spazio vuoto in cui c’erano le due gemelle. Il ponte si erge in tutto il suo splendore, con le sue linee geometriche e armoniose. E tutto il carattere di questa città si fa sentire, si sente nei brividi che senti lungo la schiena, nella serenità che ti riempie il cuore.
E’ qui che il tempo si è fermato. D’ora in poi nulla sarà più lo stesso. Non dopo tanta felicità.
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Abbiamo 2 commenti! :) to Ciao ciao Grande Mela
attila
August 8th, 2007 at 12:56
primo!!!
(ps. che pacco di blog…. dopo 3 giorni sono il primo a postare un commento!!!
)
F.
August 8th, 2007 at 22:34
Beati gli ultimi.