New York non è come l’avevo lasciata 3 anni fa.

Sarà perché ci sono stato in un’altra stagione, o forse perché l’11 settembre era più vicino e qualche turista si faceva ancora spaventare e dissuadere dal visitare Manhattan.

Oggi non è così. C’è un casino pazzesco, turisti innumerevoli da ogni parte del mondo, venditori ad ogni angolo, il tutto condito con un caldo e un’afa da togliere il fiato. Meno male che è arrivato un temporale pomeridiano a raffreddare l’aria, proprio mentre eravamo in cima ai 340 metri dell’Empire State Building.

Purtroppo c’è molta foschia, e poca visibilità significa anche poche foto da incorniciare.