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Archive for July, 2007

Ci ha fatto il favore.

Oggi Francesco Totti dice addio alla mai amata nazionale italiana. Si libera la maglia azzurra numero 10, finalmente la destineranno ad uno più degno di indossarla.

Si sa, il Pupone non m’è mai stato troppo simpatico: scorretto con gli avversari, spesso simulatore, ha goduto per tutta la sua carriera della protezione materna di un ambiente, quello del calcio romano, incapace di valutare anche con minima obbiettività le gesta del Francescone. E dunque, mentre lui sputtanava l’Italia camminando allegramente sugli avversari a terra o ancora peggio salivandogli addosso, si riuscivano ancora a sentire gli entusiastici incitamenti di Trastevere. Incredibile poi il protezionismo offertogli dall’ambiente giornalistico: non si riesce a capire come mai non esista un articolo critico nei confronti del capitano giallorosso.

Ma forse ne scriveranno domani: dopo l’ultima, imbarazzante sparata del calciatore (gioco in nazionale se e solo quando lo decido io, rigorosamente nelle partite più importanti), proposta offensiva verso la Federazione, verso i compagni di squadra e verso tutti gli appassionati di calcio italiani, che quella maglia l’amano veramente, speriamo che qualche giornalista si azzardi finalmente a muovergli una critica seria e meritata. Anche piccola, timida, ci basterebbe, e a lui farebbe più bene che male.
Per le cronaca, in 9 anni Totti ha giocato in Nazionale 58 partite, circa una ogni 2 mesi, segnando appena 9 volte: sono i numeri di un mediocre centrocampista qualunque, più che di un fenomeno internazionale (ditelo voi ai romanisti).

Sarà per questo che, all’estero, Totti è praticamente sconosciuto. Auguri Pupone, dedicati alla Roma, ai bambini e alla tua simpatica moglie, e lascia che dell’azzurro si occupi chi prova piacere e orgoglio nel farlo.

PS: due ore dopo l’annuncio del Pupone, leggo questa agghiacciante dichiarazione del Team Manager della nazionale, Gigi Riva: “Dovremmo solo ringraziarlo per ciò che ha fatto per la maglia azzurra, ho apprezzato moltissimo il modo in cui si e` sacrificato, ha lottato per essere presente al mondiale di Germania 2006, ha combattuto quasi da incosciente, si è sempre messo a disposizione dei compagni e da questa esperienza con la nazionale esce a testa alta, da grandissimo uomo” .

Non la commento, mi sento un po’ nauseato… però se volete lo dico, così da accontentare Gigi Riva: “Grazie, Totti!

(per esserti levato di dosso la maglia che non meriti, comunque troppo tardi.)

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Una sera di luglio nella silente e afosa provincia di Milano non suggerisce certo grandi emozioni, non è vero? Zanzare, caldo, un po’ di traffico e noia.

Ma immaginate per un attimo di trovarvi a Bollate, a pochi chilometri dalla metropoli, immersi nell’incredibile parco di Villa Arconati, circondati da boschi e brughiere senza tempo.


E ora immaginate che succeda l’incredibile: ritrovarsi sotto un tendone bianco, davanti ad un palco, su cui è atteso a minuti nientemeno che Damien Rice, vincitore nel 2003 dello Shortlist Music Prize e autore della colonna sonora di Closer di Mike Nichols.

E qui inizia l’avventura. Sono già emozionato, Damien è fantastico, geniale, graffiante, puro, e io mi trovo a 10 metri dal palco dove troneggia il suo pianoforte. Ma non mi accontento: ci intrufoliamo in prima fila, sperando che nessuno venga a reclamare il posto VIP.

E non viene nessuno…

Ecco come ci si ritrova a faccia a faccia con Damien. Ci separano meno di 3 metri. Sono senza parole. Lui arriva e apre il concerto suonando senza la band una meravigliosa versione di “Delicate”.


Brividi. Il talentuoso cantautore irlandese non si limita solamente a coccolare l’estasiata platea con le ballate che l’hanno reso celebre, ma suona, suona e suona fino a far male alle orecchie: psichedelico, violento, esprime una rabbia e una grinta straordinarie. Registra in diretta una base, poi ci canta e ci suona sopra a ripetizione, registra anche quello, canta e suona ancora: ne viene fuori un concerto straordinario, intensissimo, senza un attimo di respiro.

Quando si allontana dal microfono e stacca il cavo della chitarra, pensi che se ne stia andando. E invece no. Si sporge ancora di più verso la platea e ci regala una “Cannonball” solo voce e chitarra, senza amplificazione! E’ come ritrovarsi con Damien Rice che suona nel tuo salotto di casa, solo per te.



Indescrivibile. Basta questo per rendere indimenticabile una serata, fissarla per sempre nei ricordi? Certo che basta. Ma a noi succede ancora qualcosa.

Qualcuno dal pubblico gli dedica parole d’amore in italiano, ma Damien non capisce. Chiede a noi se ci sia qualcuno che parla inglese, perché deve raccontarci una storia.

E lei, come se niente fosse, alza la mano, mentre io penso “vai vai vai!”. Mentre succede vivo tutto al rallentatore, non mi sembra possibile: Damien la chiama sul palco.

E così mi ritrovo, non so né perché né come, ad assistere ad un live di Damien Rice in prima fila, mentre la mia ragazza è lì con lui a chiaccherare davanti a migliaia di spettatori.

Per un bel po’ non riesco a dire niente. Lei invece riesce a parlare, sgrammaticata ma lo fa. E perdoniamola se confonde penis con peanuts (letteralmente pene – nel senso di uccello – con noccioline), è già tanto che sia rimasta in piedi vicino ad un mostro sacro della musica mondiale, intenta a tradurre la sua strana storiella, emozionata, tremante e incredibilmente felice.



Come me.
Grazie a Damien per le emozioni e a B. per avermi dato modo di esserci.

(ci sono altri 2 video qui)

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Sono stata di parola, Junior è mia! Ma quanta fatica!!

Una volta presa la decisione di comprarla, mi sono fatta accompagnare da mia madre, che è una che non si lascia convincere facilmente! L’ho fatto apposta, perchè volevo vedere come se la cavava il venditore! E magari se riuscivo a ottenere qualcosina in più: mia madre è abilissima nel contrattare!

Allora, ci sediamo, e parliamo di motore, accessori, colori e interni… Quando si arriva al prezzo mi madre salta fuori con “Ma la mia è costata molto meno ed è anche più bella!” E via a parlare di quanto è grande, funzionale, comoda e esteticamente superiore la sua Peugeot 1007 “Senza offesa per la sua Fiat!” gli dice… Il venditore imbarazzatissimo prova a farle capire che le due macchine non sono paragonabili, ma mia madre resta sulle sue convinzioni e anche dopo aver visto quant’è bellina dal vivo, non si è lasciata intimidire.

Io ormai ero convinta e pronta a firmare e così ho fatto. Qui a fianco potete vedere il momento fatidico. Non potete immaginare quanto fossi emozionata!!!

Mi tremava la mano quando ho messo la prima firma…

Alla fine, grazie a mia mamma ho ottenuto un mouse ottico a forma di Speedy e la cromatura sugli specchietti gratis! E’ già qualcosa, no? A volte contrattare serve!!

E ora che è stata concepita, bisogna aspettare che Junior veda la luce in quel di Tychy, in Polonia…I tempi di attesa sono parecchio lunghi: dovrò aspettare fino alla fine di Novembre per la consegna. Sembra tantissimo, ma so già che il tempo volerà.

Ovviamente Speedy, la mia adorata vecchietta di 36 anni, si farà un periodo di relax in qualche beauty-farm per vecchie signore, così sarà pronta per altrettanti anni di vita meno stressante, il grosso (i 60Km che giornalmente percorro per andare a lavoro) lo farà Junior, mentre per le uscite di svago sarà Speedy ad accompagnarmi!

Sono aperte le prenotazioni per fare un giro su entrambe le mie macchinine: Junior, nuova, scattante e old-style & Speedy, storica, nostalgica e restauratissima!

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Guardate questo video.



E ora ditemi: è o non è il gadget elettronico più bello che sia mai esistito?
In vendita tra i 499 e il 599 dollari (mediamente 330 euro), se negli States lo trovo sbloccato per le SIM italiane è certo che me lo porto a casa.

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Fatemi capire.

Il 31 ottobre 2002, alle 11.30 del mattino, la terra trema a San Giuliano di Puglia: è un sisma di grado 5.4 sulla scala Richter. Solo danni marginali nei paesi coinvolti, crollano i cornicioni, tanto spavento.

Ma il solaio della scuola materna di San Giuliano cede di schianto portandosi via la vita di 27 bambini e un insegnante. Ieri viene emessa la sentenza di primo grado: tutti assolti gli imputati, tra cui l’ex sindaco del paese, accusati di non avere effettuato la regolare manutenzione dell’edificio e di avere indirettamente causato la tragedia.

Delle due l’una: o la sentenza è uno scandalo clamoroso, oppure i terremoti hanno imparato ad essere crudeli e selettivi.

E’ crollata solo la scuola…

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Tra una settimana esatta comincia la nostra avventura negli States…

E’ incredibile… stiamo per fare una gita avventurosa On The Road negli USA!!
Partiremo con solo il biglietto aereo e il bagaglio, alberghi prenotati a L.A., San Francisco e New York e auto a noleggio per tutto il percorso nel West. Il resto sarà un’avventura!

Questo è l’itinerario che intendiamo percorrere:

L’intenzione è quella di postare cartoline virtuali e le foto delle località che visiteremo, con una frequenza quasi giornaliera. Seguiteci!

 

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Ok, domani è il grande giorno…

Si compra Speedy Junior!!!

Per chi non lo sapesse, Speedy è la mia superfantastica Fiat500L del ’71 che è mia compagna di viaggio da 5 lunghi anni fatti di guasti al motore, riparazioni al volo e tante soste forzate sotto la pioggia e la neve ad asciugare lo spinterogeno… nel corso di questi anni ho avuto a che fare con praticamente tutti i componenti della mia infaticabile amica, sostituendo batterie, cavi, carburatori e motore!

Ma ne è valsa davvero la pena, perchè grazie alla mia piccolina mi sono fatta tanti bei giri coi capelli al vento e la testa leggera, e non erano pochi quelli che si voltavano per vedermi sfrecciare a bordo del mio bolide rosso… Sono affezionata a questa macchinina che, tra le altre cose è nata il 22 maggio, lo stesso giorno del mio amore!

Il 4 luglio 2007 è nata la mia Bambina, la nuova 500… l’ho sognata per anni… e finalmente, eccola qui! Super accessoriata e pronta alla battaglia… sulla carta, perchè dal vivo l’ho vista solo in esposizione!

Domani dirò basta al freddo d’inverno e al caldo d’estate, ai danni al motore, alle chiazze d’olio in garage… E anche a una buona porzione di stipendio :-$ eh si… perchè la nuova arrivata costa parecchio… circa 15.000€.

Però ormai ho deciso, domani vado a comprarmela. Speedy ha bisogno di un periodo di recupero, la voglio restaurare da capo a piedi (anzi da tettuccio a ruote)… Passerà dal carroziere, dal meccanico e dall’elettrauto e per la prossima primavera sarà pronta a partecipare ai raduni più prestigiosi dedicati ai cinquini più stilosi.

Speedy Junior, arrivo!!

 

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Ho un nuovo lavoro!

Be’… non è ancora ufficiale, ma voi sapete tenere un segreto, vero?

Insomma, a partire da Settembre (se tutto va come deve) sarò la segretaria addetta al problem solving-customers satisfaction di una piccola azienda che distribuisce e gestisce software per il tutoring operativo delle officine meccaniche. In pratica dovrei attivare le licenze dei nuovo clienti, risolvere i problemi riscontrati nell’utilizzo del software, rimuovere i bachi di sistema e comunicare con i colleghi d’oltre confine per eventuali aggiornamenti e chiarimenti. Poi ci sarebbero traduzioni, documenti e altre scartoffie da fare, ma quelle sono di normale amministrazione.

I colleghi sembrano in gamba e molto simpatici e il lavoro non sembra stressante, ho il mio ufficetto personale (con mega scrivania, pc, condizionatore e dizionari tecnici e vista stupenda sulla campagna circostante) e i capi sembrano disposti a trattare per quanto riguarda lo stipendio: “Sono aperto a tutto!” mi ha detto il boss dei boss… buon segno, no?

Allora, giovedì e venerdì andrò a far vedere quello di cui sono capace, in attesa di chiarimenti riguardo all’aspetto economico della vicenda. Darò il massimo, ovviamente, e pretenderò altrettanto :-D anche se la testa sarà ormai in vacanza!

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17/07/2008

A distanza di circa un anno posso dire di essermi sbagliata su tutto.

Mai  fidarsi delle apparenze, delle persone che sorridono troppo, degli ipocriti e dei bugiardi. Al primo episodio sgradevole avrei dovuto capire tutto e scappare, di corsa.

Ma la mia testardaggine e il mio senso di giustizia mi dicevano di restare, di dimostrare il mio valore, di non cogliere le provocazioni e di far vedere con i fatti che ero nel giusto.

Sabotaggi, insulti e minacce. Sempre velate. Sempre sulla soglia del mobbing. Sempre fastidiose se non impugnabili. E anche di fronte alle prove, occhi ciechi e orecchie sorde da chi dovrebbe prendere in mano la situazione ma purtroppo “ha le mani legate”.

Ho detto basta a tutto questo.  E chi avrebbe potuto (e dovuto) trovare una soluzione mi ha trattato come “un problema in meno da risolvere a Settembre”.

Un problema in meno per me, che, alle soglie dell’esaurimento nervoso, non sapevo come appianare diverbi mai da me sollevati. Avevo paura di dover sopportare a lungo trattamenti insopportabili, mansioni degradanti e sguardi cattivi. Non mi dovrò più chiedere il perchè di tanto accanimento contro di me. L’ho etichettato sotto “Stupidità” e lì rimane, fino a prova contraria.

E qui finisce la mia esperienza nella Vivid Italia S.r.l. … per fortuna.

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Mancano 8 giorni alla partenza e non abbiamo un passaporto.

Raccontare l’incredibile vicenda che ci ha portati in questa situazione da film dell’orrore sarebbe troppo comodo… meglio dire che siamo stati ingenui noi.

Certo che una tiratina di orecchie al Comando dei Carabinieri ci starebbe bene… attendiamo ansiosi una telefonata che ci informi del nuovo passaporto, e poi finalmente potremo pensare solo alle valigie, alle cartine stradali, alla crema solare e alla macchina fotografica.

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