Nuovo lavoro!
Ho un nuovo lavoro!
Be’… non è ancora ufficiale, ma voi sapete tenere un segreto, vero?
Insomma, a partire da Settembre (se tutto va come deve) sarò la segretaria addetta al problem solving-customers satisfaction di una piccola azienda che distribuisce e gestisce software per il tutoring operativo delle officine meccaniche. In pratica dovrei attivare le licenze dei nuovo clienti, risolvere i problemi riscontrati nell’utilizzo del software, rimuovere i bachi di sistema e comunicare con i colleghi d’oltre confine per eventuali aggiornamenti e chiarimenti. Poi ci sarebbero traduzioni, documenti e altre scartoffie da fare, ma quelle sono di normale amministrazione.
I colleghi sembrano in gamba e molto simpatici e il lavoro non sembra stressante, ho il mio ufficetto personale (con mega scrivania, pc, condizionatore e dizionari tecnici e vista stupenda sulla campagna circostante) e i capi sembrano disposti a trattare per quanto riguarda lo stipendio: “Sono aperto a tutto!” mi ha detto il boss dei boss… buon segno, no?
Allora, giovedì e venerdì andrò a far vedere quello di cui sono capace, in attesa di chiarimenti riguardo all’aspetto economico della vicenda. Darò il massimo, ovviamente, e pretenderò altrettanto
anche se la testa sarà ormai in vacanza!
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17/07/2008
A distanza di circa un anno posso dire di essermi sbagliata su tutto.
Mai fidarsi delle apparenze, delle persone che sorridono troppo, degli ipocriti e dei bugiardi. Al primo episodio sgradevole avrei dovuto capire tutto e scappare, di corsa.
Ma la mia testardaggine e il mio senso di giustizia mi dicevano di restare, di dimostrare il mio valore, di non cogliere le provocazioni e di far vedere con i fatti che ero nel giusto.
Sabotaggi, insulti e minacce. Sempre velate. Sempre sulla soglia del mobbing. Sempre fastidiose se non impugnabili. E anche di fronte alle prove, occhi ciechi e orecchie sorde da chi dovrebbe prendere in mano la situazione ma purtroppo “ha le mani legate”.
Ho detto basta a tutto questo. E chi avrebbe potuto (e dovuto) trovare una soluzione mi ha trattato come “un problema in meno da risolvere a Settembre”.
Un problema in meno per me, che, alle soglie dell’esaurimento nervoso, non sapevo come appianare diverbi mai da me sollevati. Avevo paura di dover sopportare a lungo trattamenti insopportabili, mansioni degradanti e sguardi cattivi. Non mi dovrò più chiedere il perchè di tanto accanimento contro di me. L’ho etichettato sotto “Stupidità” e lì rimane, fino a prova contraria.
E qui finisce la mia esperienza nella Vivid Italia S.r.l. … per fortuna.
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Abbiamo un commento! to Nuovo lavoro!
F.
July 12th, 2007 at 17:53
Tanti auguri e in bocca al lupo, mon amour!